© APS Barcellona, sfuma l’obiettivo 100 punti
VITORIA (SPAGNA). Più della voglia di eguagliare il record di 100 punti, condiviso dal Barça di Tito Vilanova e dal Real Madrid di José Mourinho, può l’impellente urgenza di raccogliere preziosissimi punti salvezza dell’Alaves, che finisce per imporsi, a Mendizorrotza, sui freschi campioni di Spagna. A decidere la gara ci pensa, allo scadere del primo tempo, il lesto Ibrahim Diabaté. A questo punto i catalani, che nel migliore dei casi possono chiudere a quota 97 punti, ora mirano a battere il Betis Siviglia, atteso domenica al Camp Nou, per inanellare un en plein di vittorie nelle gare interne mai visto nella storia della Liga.
L’ultima giocata
Ancora con i postumi della festa scudetto, seguiti al trionfo nel Clasico col Real Madrid, il Barça, a Vitoria, se la gioca con i meno abituali. Tra gli altri, si rivede a difendere la porta Wojciech Szczesny, mentre, in avanti, c’è il connazionale Lewandowski, supportato dal vice Lamine Yamal, Bardghji, e da Rashford, schierato al posto dello squalificato Raphinha. Debutta da titolare, nel cuore della difesa, il promettente Alvaro Cortes. Alla resa dei conti, però, i blaugrana, piuttosto prevedibili, producono poco o nulla in una prima frazione in cui a rendersi pericoloso è il solo Rashford, che ci prova due volte senza trovare la porta. I baschi, guidati da Quique Sanchez Flores, cedono volentieri il pallone ai rivali e agiscono di rimessa. Varcato il 20’, sfiora il vantaggio Rebbach, con un poderoso destro a giro che esce di un nulla. E, all’ultima giocata del primo tempo, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a Diabaté, che sugli sviluppi di un corner, vince il corpo a corpo con Bernal e gira in rete.
Preziosissimi punti salvezza
Ad inizio ripresa, Szczesny nega la doppietta a Diabaté, che incorna di testa, servito a centro area da un perfetto cross dalla sinistra dell’attivissimo Rebbach. Varcato il quarto d’ora, Flick si gioca le carte Xavi Espart, Pedri e Ferran Torres che entrano in scena, tutti insieme, per Cubarsì, Casadò e Bardghji. Quique replica subito Mañas e Ibañez per l’ex Denis Suarez e per il goleador Diabaté. Il Barça continua a spingere fino al fischio finale, ma di occasioni da rete se ne vedono poche. Tre punti fondamentali per l’Alaves, che si porta un punticino sopra l’intricatissima zona retrocessione.
